Apnea notturna: ecco come riconoscerla e qual è un rimedio veramente efficace

Arresti respiratori e forte russamento di notte, stanchezza spossante di giorno. L'apnea notturna è un fenomeno più frequente di quanto si pensa e fa aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Qui apprenderai come riconoscere segnali di allarme, come si svolge la diagnosi e quali sono le terapie veramente efficaci.

Ricarda Hoppe

21. Aprile 2026

Una sveglia argentata segna le 3:00, mentre sullo sfondo una persona giace sveglia nel letto, con la testa appoggiata su un cuscino bianco, e guarda l'orologio in una stanza debolmente illuminata.
Russare rumorosamente e sentirsi stanchi possono essere sintomi di apnea notturna: fatti visitare da un medico. (Immagine: Adobe Stock)

Russi forte, hai degli arresti respiratori e, di giorno, ti senti come stordito? Allora potresti soffrire di apnea notturna. La forma più frequente è quella ostruttiva: durante il sonno, la faringe collassa parzialmente e la respirazione si interrompe ripetutamente. Tipici indicatori sono un forte russamento, pause respiratorie osservate, improvvisa mancanza di fiato, mal di testa al mattino nonché forte stanchezza durante il giorno e difficoltà di concentrazione.

Perché si tratta di un problema serio: un'apnea notturna non curata fa aumentare il rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, ictus e di un diabete tipo 2 più difficile da controllare. In più, aumenta anche il rischio di incidenti stradali dovuti a colpi di sonno.  

Quando è opportuno agire: se il tuo o la tua partner osserva pause respiratorie mentre dormi, se ti svegli con una sensazione di soffocamento o ti senti sempre stanco al volante, fai fare i dovuti accertamenti rivolgendoti prima di tutto al tuo medico di famiglia; a seconda del referto, seguiranno appuntamenti dall'otorinolaringoiatra, dal pneumologo o dal medico del sonno.

Il processo diagnostico si articola come segue: spesso inizia con un test del sonno a casa (Home Sleep Apnea Test); in caso di malattie concomitanti o risultati non chiari, segue una polisonnografia nel laboratorio del sonno; il grado di gravità si orienta all'indice di apnea-ipopnea (AHI): lieve 5–<15, moderato 15–30, grave >30 episodi all'ora.

La terapia più efficace in caso di apnea ostruttiva del sonno sintomatica da moderata a grave è il trattamento CPAP: una leggera sovrappressione tiene aperte le tue vie respiratorie; se applicata correttamente, nella maggior parte dei casi, questa terapia porta a un rapido miglioramento dei disturbi. In caso di apnea ostruttiva del sonno da lieve a moderata oppure se non tolleri la terapia CPAP, può essere utile una stecca di avanzamento mandibolare. Altri elementi sono la terapia posizionale, la riduzione di peso e il trattamento di malattie del tratto rino-faringeo.

Cosa puoi già fare oggi: la sera, rinunciare ad alcool e tranquillanti, se possibile dormire di lato, fare in modo di tenere ritmi di sonno regolari, migliorare la respirazione dal naso (curando ad esempio le allergie) e, in caso di una pronunciata sonnolenza di giorno, evitare di guidare.

Il prossimo passo con Compassana: se osservi delle pause respiratorie o una forte stanchezza durante il giorno, prendi direttamente, tramite Compassana, un appuntamento dal tuo medico di famiglia o dall'otorinolaringoiatra o medico del sonno. Sull'app hai un quadro dei referti, dei farmaci e delle visite di controllo che ti aiuterà a coordinare la tua assistenza sanitaria. Nota: questo prontuario non rimpiazza in nessun modo una diagnosi medica o una terapia.