Meno fumo, più nicotina?
Meno persone fumano, ma la nicotina non è scomparsa dalla vita quotidiana, bensì ha assunto nuove forme. Le sigarette elettroniche e le bustine di nicotina sono più discrete, ma possono rendere più facilmente invisibili il consumo e le conseguenze sulla salute.

Lo si può vedere tutti i giorni: si fuma meno. Il fumo è divenuto più raro, il classico portacenere sta lentamente scomparendo dal panorama urbano. Ciò non è avvenuto per caso: in Svizzera la quota di fumatori è diminuita negli ultimi decenni (ad es. dal 33% nel 1997 al 24% nel 2022). Ciononostante, la nicotina non è scomparsa. Ha solo cambiato forma.
Oggi si svapa e si sniffa. In modo più silenzioso, discreto, meno appariscente e piuttosto inodore. Ed è proprio questo che rende più difficile capire cosa stia realmente accadendo.
Più visibile e più consapevole
Le sigarette sono inequivocabili: si accendono, si fumano, prima o poi finiscono. Questo svolgimento rende il consumo visibile e più consapevole.
Nei vape (sigarette elettroniche) spesso manca questa soglia. Molti le impiegano in brevi sequenze, in diversi momenti della giornata – senza un chiaro inizio e una chiara fine. Anche riguardo a ciò ci sono delle cifre sulla Svizzera: nel 2022 quantomeno il 3% della popolazione utilizzava almeno una volta al mese le sigarette elettroniche; nella fascia di età tra 15 e 24 anni l’utilizzo mensile arrivava al 5,7%. Questo utilizzo sembra più innocuo, ma non lo è davvero.
Quando si svapa, non si crea dell’innocuo vapore acqueo. Si tratta di un aerosol composto da particelle molto sottili che vengono inalate. E il quantitativo di nicotina che giunge effettivamente nel corpo dipende, tra le altre cose, dall’apparecchiatura, dal liquido e dal modo di tirare. Soprattutto, poiché spesso si svapa di tanto in tanto, il consumo può accumularsi, in modo discreto e senza una decisione consapevole.
Snus & bustine di nicotina: discreti, ma non senza conseguenze
A prima vista, snus e bustine di nicotina sembrano ancora più innocui: niente fumo, niente vapore, nessun odore tipico. In Svizzera gli snus (tabacco da succhiare) è impiegato da circa il due percento della popolazione; nelle persona più giovani le quote sono maggiori.
Quello che si vede tutti i giorni sono gli effetti locali in bocca: nei punti in cui si viene regolarmente a trovare una bustina è possibile che le gengive si ritirino, che il tessuto sia irritato e che si manifestino cambiamenti nella mucosa orale. L’aspetto insidioso di ciò è che per molto tempo non si avverte alcun dolore. E, proprio per questo, spesso si ignora il problema, fino a quando il danno appare evidente.
Anche in questo caso vale quanto segue: meno visibilità non significa meno effetti. La nicotina rimane una sostanza con potenziale di dipendenza, sia che venga fumata, vaporizzata oppure portata nella bocca.
Ora, i vape sono meglio o peggio delle sigarette?
La risposta sincera è: dipende.
Per le fumatrici e i fumatori adulti che vogliono veramente smettere con le sigarette i vape possono essere una soluzione intermedia: solitamente, senza combustione si vengono a creare meno prodotti tipici da combustione rispetto a quanto avviene quando si fuma; tuttavia, è decisivo se si passi effettivamente e completamente dalla sigarette comuni alle elettroniche. Per avere un supporto nello smettere di fumare vi è inoltre un’evidenza: le sigarette elettroniche contenenti nicotina possono aumentare la probabilità di astinenza rispetto alla classica terapia sostitutiva della nicotina.
La cosa diventa problematica laddove i vape non siano impiegati per smettere di fumare, bensì come un’ulteriore abitudine oppure come inizio di consumo, soprattutto nelle persone più giovani. Nelle pubblicazioni specialistiche, il gusto e il senso di lifestyle sono considerati come motivazioni e rischi determinanti. Infatti, molti vape hanno un gusto dolciastro/fruttato, e quindi non si tratta più del fumo maleodorante che fa a finire nei polmoni.
Casa significa ciò per il sistema sanitario
Il fatto che si fumi meno è uno sgravio, a lungo termine anche sul piano medico e finanziario. Allo stesso tempo, cambiano anche i problemi da risolvere:
- la prevenzione deve iniziare prima
- i colloqui divengono più differenziati
- il tema fumo diviene meno importante: sì o no
- si tratta più che atro dell’atteggiamento di consumo nel suo complesso
Oggi, la questione decisiva non è più solo: “Lei fuma?“
Bensì: “In che modo ha a che fare con la nicotina “
Non si tratta di puntare il dito, ma di fare chiarezza
Non è di aiuto a nessuno demonizzare o considerare innocui i nuovi prodotti a base di nicotina. Ciò che serve è una visione obiettiva:
meno fumo è un successo;
la nicotina è rimasta – in forme nuove;
gli adulti necessitano di supporto per smettere, non di sensi di colpa;
i giovani hanno bisogno di tutela prima che intervengano delle abitudini che successivamente saranno difficili di abbandonare.
La salute non ha inizio con i divieti. Essa ha inizio laddove ci si rende conto di cosa si fa e di perché lo si fa.
Sia che si tratti di sigarette, di vape o di bustine di nicotina, vale la pena riflettere brevemente e valutare sinceramente quale ruolo abbia la nicotina nella propria quotidianità. Non per paura. Non per morale. Bensì per autodeterminazione.
Avvertenza: questo contributo funge da informazione generale e non sostituisce una consulenza medica. In caso di domande sulla salute oppure qualora si necessiti di supporto per smettere di fumare o di consumare nicotina, rivolgersi ad un medico oppure ad un centro specialistico.


